Chi non ha mai fatto un camp con noi, di solito mi fa sempre la stessa domanda quando si iscrive: "sì, ma concretamente, cosa faccio per tre giorni?".
È una domanda giusta, ed è anche il motivo per cui voglio raccontarti come sono strutturate le giornate del camp di Cartagena, dal 17 al 19 novembre. Non un programma minuto per minuto — quello lo riceverai all'iscrizione — ma la logica con cui costruiamo tre giorni che ti portano da un punto A a un punto B ben diverso.
Giorno 1

Tutto MiniGP: piazzale e primo contatto in pista
Il primo giorno è interamente dedicato alle MiniGP, in chiave tecnica. Si parte nel piazzale, con esercizi a bassa velocità pensati per costruire o affinare gli automatismi di base — equilibrio, sguardo, gestione fine di freno e gas — in un contesto dove sbagliare non costa nulla. Da lì si passa in circuito, sempre sulle MiniGp Ohvale, per portare quegli stessi automatismi dentro curve vere, con punti di frenata e traiettorie da ripetere quante volte serve.
Non è un giorno "di riscaldamento" prima della moto vera: è il giorno in cui costruisci il materiale tecnico che userai nei due giorni successivi.
Giorno 2

Si sale sulle moto grandi, si chiude il lavoro sulle MiniGP
Il secondo giorno si cambia moto: si sale sui mezzi grandi e si va in pista, sul circuito di Cartagena. È il momento in cui quello che hai allenato il giorno prima viene messo alla prova su una moto con un peso, un'inerzia e una potenza reali — e qui si vede subito cosa è diventato automatico e cosa no.
Nella stessa giornata resta spazio per tornare un altra volta sulle MiniGP e chiudere il lavoro tecnico rimasto in sospeso, affinando quei dettagli che sulla moto grande, in pista, sono più difficili da isolare.
Giorno 3
Giornata piena di pista, tutta sulle moto grandi
Il terzo giorno è interamente dedicato alla pista con le moto grandi: sessioni guidate dai coach, via via con meno interruzioni e più continuità, nel momento in cui gli automatismi costruiti nei due giorni precedenti cominciano a diventare naturali invece che pensati. Si chiude con un debriefing finale, dove ognuno riparte con un'idea chiara di cosa ha lavorato e cosa continuare a fare a casa.
Alla fine dei tre giorni, quello che porti a casa non è solo il ricordo di aver guidato un circuito nuovo: è un modo diverso di leggere ogni pista in cui salirai dopo, anche quelle che conosci a memoria.
Il camp è già confermato e prenotabile: restano gli ultimi posti disponibili. Se vuoi essere lì il 17 novembre, scrivici o dai un'occhiata a tutti i nostri corsi.
Ci vediamo in pista.
Claudio
Credit Photo : DVisual
